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OLTRE LA GOFFAGGINE corso online del 26 settembre 2026

Presentazione del Corso Il corso, intitolato "I disturbi dello sviluppo psicomotorio: cosa sono e come riconoscere i principali campanelli d'allarme. Dalla valutazione al trattamento", è curato dal Centro di Riabilitazione Neuropsicomotoria BC Brain Children. Le relatrici sono la Dott.ssa Erika D'Antonio e la Dott.ssa Francesca Tabellione, entrambe neuropsicomotriciste, psicomotriciste funzionali e terapiste Itard. Il percorso approfondisce la psicomotricità funzionale (procedimento globale e pluridisciplinare ideato da Jean Le Boulch) e le figure professionali dello psicomotricista e del TNPEE (Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva). L'obiettivo è analizzare lo sviluppo psicomotorio del bambino, identificare precocemente i segni di distorsione e strutturare interventi riabilitativi mirati e individualizzati. Programma del Corso Le Funzioni Psicomotorie Base e l'Attività del SNC Le 3 funzioni psicomotorie: veglia, aggiustamento e percezione. Attività funzionale del Sistema Nervoso Centrale (livello corticale, sottocorticale, riflesso) e plasticità sinaptica nelle zone nodali. Processi di assimilazione e accomodamento (leggi dell'equilibrio di Piaget). Rappresentazione mentale, campo esterocettivo e propriocettivo, e attivazione della funzione d'interiorizzazione. L'Articolazione dello Sviluppo Psicomotorio Interazione tra sviluppo motorio, cognitivo, affettivo, linguistico e sociale. Strutturazione e organizzazione spazio-temporale (concetti topologici e nozioni temporali). Lateralità e dominanza laterale: specializzazione degli emisferi (sinistro e destro) e sistema crociato. Motricità globale e coordinazione (gestione di forza, velocità, mobilità). Equilibrio statico e dinamico (ruolo dell'apparato vestibolare e dei muscoli antigravitari). Controllo del tono muscolare, tono di postura e rilassamento psicomotorio. Coordinazione senso-motoria volontaria (arti superiori/oculo-manuale, arti inferiori/oculo-podalica, dinamica generale). Lo Schema Corporeo e le sue tappe di sviluppo: Tappa del corpo vissuto (0-3 anni). Tappa del corpo percepito (3-6 anni). Tappa del corpo rappresentato (6-12/14 anni). Le Aree dello Sviluppo Motorio e Tappe Evolutive (0-11 anni) Classificazione dell'età dello sviluppo (periodo neonatale, prima, seconda e terza infanzia, pubertà, adolescenza). Analisi dettagliata dello sviluppo motorio, del linguaggio, affettivo-relazionale e cognitivo nelle fasce d'età: 0-6 mesi, 6-18 mesi, 18-36 mesi, 3-5 anni, 6-11 anni. L'importanza del gattonamento, lo sviluppo degli schemi crociati e le possibili correlazioni con la dislessia e i disturbi dell'apprendimento. Sviluppo delle capacità motorie (condizionali e coordinative semplici/complesse). Schemi motori e posturali di base. Le prassie (processo mentale, tipi di prassie: motorie, dell'abbigliamento, ideative, costruttive, posturali) e le gnosie. Fasi dell'apprendimento motorio (acquisizione visiva, struttura ritmica/timing, cinestesi e visione interna). I Disturbi Minori del Movimento e Disfunzioni Neurologiche Incoordinazione, impaccio e goffaggine clinica nelle varie fasce d'età. Aprassia e le sue forme (cinetica degli arti, ideocinetica/ideomotoria, ideativa, costruttive, dell'abbigliamento, della marcia). Disprassia: indicatori e mappa semiotica dei disordini motori, percettivi, emotivi, linguistici e sociali. Analisi delle forme disprassiche (ideomotoria, segmentale, postale e assiale, visuo-motoria, ideativa, linguistica, integrazione sensoriale). La maldestrezza e la goffaggine. Instabilità psicomotoria (ipercinesia, impulsività, disattenzione) e impatto sull'ambiente familiare e scolastico. Disordini del movimento (ipercinesie, discinesie, bradi-acinesie, ipocinesie) legati ad alterazioni dei gangli della base. Atassia (mancanza di coordinazione muscolare, coinvolgimento del cervelletto e sintomi correlati). Distonia (contrazioni muscolari involontarie sostenute). Emiplegia, diplegia e quadriplegia. Protocollo per l'Esame Psicomotorio e Valutazione Protocolli differenziati per fasce d'età: 3-6 anni, 6-8 anni, 9-14 anni. Le fasi della consultazione neuro-psicomotoria: colloquio iniziale, valutazione psicomotoria e colloquio restitutivo. Elementi della valutazione: osservazione del gioco spontaneo (aggiustamento spontaneo, indotto, libero globale), osservazione del comportamento in situazione (attenzione, risposte verbali, comunicazione, uso degli oggetti) ed esame psicomotorio vero e proprio. Fattori psicomotori esplorati: aggiustamento motorio, schema corporeo, informazioni spazio-temporali. Terapia Psicomotoria e Intervento Riabilitativo Progettazione dell'intervento specifico "su misura" basato sui dati della valutazione. Strumenti tecnici dell'intervento: l'ambiente e gli oggetti, la conduzione (direttiva, semi-direttiva, non direttiva), e la relazione mediata dalla comunicazione corporea. Gestione delle strategie di difesa del bambino (iperattività, inibizione, ansia, oppositorietà). Presentazione e discussione di un Caso Clinico (es. Tommaso, 4 anni, con Disturbo di Sviluppo della Coordinazione Motoria): analisi comportamentale, livello prattognosico e simbolico, programmazione del trattamento, evoluzione e conclusioni dell'intervento integrato. Esercizi Pratici.

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ORTOGRAFIA CHE PASSIONE pdf
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PACCHETTO PER LAVORARE SULLA GRAFOMOTRICITA' PDF

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*La Disgrafia*🧠✍️ La disgrafia è un disturbo specifico dell'apprendimento che si manifesta con difficoltà nella grafia, ovvero nella scrittura a mano. Chi ne soffre può presentare problemi nella formazione delle lettere, nella dimensione e nell'allineamento delle stesse, nella spaziatura tra le parole e nella velocità di scrittura. 👉*Come Lavorare sulla Disgrafia?* Il volume delle dott.sse D'Antonio e Tabellione, offre un approccio multidisciplinare e strutturato per affrontare la disgrafia. 👉*Intervento precoce:* Un intervento precoce è cruciale per migliorare le prospettive di recupero. 👉*Approccio multisensoriale* : Coinvolgere più sensi (vista, udito, tatto) durante le attività può favorire l'apprendimento e la memorizzazione dei movimenti grafici. 👉*Esercizi grafo-motori:* All'interno del MANUALE TEORICO PRATICO DELLA GRAFOMOTRICITÀ troverete esercizi mirati a sviluppare la coordinazione oculo-manuale, la forza muscolare e la precisione dei movimenti (lavoro sulla grande e piccola progressione, sulla motricità fine settoriale e sulle prassie bimanuali). Inoltre troverete schede a colori motivanti mirate per lavorare sugli aspetti visuo-spaziali, visuo-percettivi e sulle forme grafiche prescritturali, oltre ad esercizi di copia di lettere, parole e frasi, per consolidare i movimenti grafici corretti (pattern grafomotori).

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PACCHETTO PER LAVORARE SULLA GRAFOMOTRICITA' STAMPATO

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*La Disgrafia*🧠✍️ La disgrafia è un disturbo specifico dell'apprendimento che si manifesta con difficoltà nella grafia, ovvero nella scrittura a mano. Chi ne soffre può presentare problemi nella formazione delle lettere, nella dimensione e nell'allineamento delle stesse, nella spaziatura tra le parole e nella velocità di scrittura. 👉*Come Lavorare sulla Disgrafia?* Il volume delle dott.sse D'Antonio e Tabellione, offre un approccio multidisciplinare e strutturato per affrontare la disgrafia. 👉*Intervento precoce:* Un intervento precoce è cruciale per migliorare le prospettive di recupero. 👉*Approccio multisensoriale* : Coinvolgere più sensi (vista, udito, tatto) durante le attività può favorire l'apprendimento e la memorizzazione dei movimenti grafici. 👉*Esercizi grafo-motori:* All'interno del MANUALE TEORICO PRATICO DELLA GRAFOMOTRICITÀ troverete esercizi mirati a sviluppare la coordinazione oculo-manuale, la forza muscolare e la precisione dei movimenti (lavoro sulla grande e piccola progressione, sulla motricità fine settoriale e sulle prassie bimanuali). Inoltre troverete schede a colori motivanti mirate per lavorare sugli aspetti visuo-spaziali, visuo-percettivi e sulle forme grafiche prescritturali, oltre ad esercizi di copia di lettere, parole e frasi, per consolidare i movimenti grafici corretti (pattern grafomotori).

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PACCHETTO PER LAVORARE SULLE FUNZIONI ESECUTIVE PDF

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PAROLE IN MOVIMENTO - dal corpo, al gesto... alla parola (0-3 anni)

Il linguaggio non nasce soltanto dall’ascolto delle parole. Nasce molto prima: nel corpo, nel movimento, nello sguardo e nella relazione. Prima di pronunciare una parola, il bambino comunica attraverso i gesti, orienta lo sguardo, tende le braccia, afferra, indica, imita e sperimenta il proprio corpo nello spazio. Ogni azione condivisa con l’adulto diventa un’occasione per comprendere il significato delle parole e collegarle a qualcosa di concreto e vissuto. È proprio da questa consapevolezza che nasce “Parole in movimento – Dal corpo, al gesto, alla parola”, un libricino pensato per accompagnare il bambino dalla nascita ai 3 anni attraverso una lettura attiva, affettiva e partecipata. Non un libro da leggere restando semplicemente seduti, ma una storia da vivere insieme: mentre l’adulto legge, il bambino osserva, ascolta, tocca, muove il corpo, imita le azioni e associa progressivamente le parole ai gesti, agli oggetti e alle esperienze quotidiane. Attraverso la ripetizione delle parole più significative, il ritmo, le immagini e il coinvolgimento motorio, la lettura sostiene: * la comprensione del linguaggio;* l’attenzione condivisa;* l’imitazione di gesti, suoni e azioni;* l’ampliamento del vocabolario;* la consapevolezza corporea;* l’intenzionalità comunicativa;* la relazione affettiva con l’adulto. Perché il bambino non impara le parole in modo isolato: le comprende quando può vederle, sentirle e viverle attraverso il proprio corpo. Prima il corpo sperimenta.Poi il gesto comunica.Infine, la parola prende vita. 💌 Scrivimi LETTURA per vedere l'anteprima. NON PERDERLA!

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PRIMI PASSI IN MOVIMENTO PDF

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💡Quante volte ti sei chiesto se stai offrendo al tuo bambino le esperienze giuste per crescere e sviluppare al meglio le sue potenzialità? 💡💡Tra i 24 e i 36 mesi ogni movimento, ogni gioco e ogni scoperta contribuiscono a costruire le basi dello sviluppo motorio, cognitivo, attentivo, comportamentale e relazionale. È proprio in questa fase che semplici esperienze quotidiane possono fare una grande differenza. 💙Primi Passi in Movimento❤️ nasce per accompagnare genitori, insegnanti, educatori e professionisti dell'età evolutiva con circa 100 attività neuropsicomotorie pratiche, semplici e scientificamente orientate, facilmente realizzabili a casa, a scuola o nei contesti riabilitativi. 👇👇Ogni proposta è pensata per trasformare il gioco in un'opportunità di crescita, rispettando i tempi, gli interessi e l'unicità di ogni bambino. Un manuale pratico, chiaro e immediatamente utilizzabile, che offre strumenti concreti per sostenere lo sviluppo attraverso il piacere del movimento e della scoperta. Informazioni Generali Titolo e Finalità: Il manuale si intitola "Primi Passi in Movimento" ed è una raccolta strutturata di attività neuropsicomotorie pensate specificamente per favorire lo sviluppo motorio, percettivo, attentivo e cognitivo dei bambini nella fascia d'età tra i 24 e i 36 mesi. Autrici: È stato ideato e curato dalle dottoresse Francesca Tabellione ed Erika D'Antonio, laureate in Terapia della Neuro e psicomotricità dell'età evolutiva e direttrici del Centro "Brain Children". Destinatari: Si rivolge a genitori, insegnanti, educatori e professionisti dell'età evolutiva. Principio Fondamentale: L'obiettivo delle attività non è la prestazione in sé, bensì il piacere della scoperta e del gioco, rispettando i naturali tempi di crescita del bambino. Struttura delle Attività Ogni esercizio all'interno del testo segue una schema fisso e predefinito per facilitarne l'applicazione: Obiettivo: La competenza principale che l'esercizio intende stimolare. Materiale: Gli strumenti occorrenti per la sessione. Svolgimento: Le indicazioni pratiche e operative per guidare il bambino. Varianti: Proposte utili a semplificare o ampliare il livello dell'esercizio. Abilità stimolate: Le specifiche funzioni neuropsicomotorie coinvolte. Osservazione dell'Adulto: Schede poste alla fine di ogni capitolo per consentire all'adulto di annotare i progressi del bambino (es. se mantiene l'attenzione, se comprende le consegne verbali o se necessita di aiuto). Organizzazione dei Contenuti (Aree di Sviluppo) Il manuale è suddiviso in 10 capitoli tematici, ciascuno contenente 10 attività di gioco specifiche: Schema Corporeo: Attività focalizzate sulla consapevolezza del proprio corpo e sul movimento nello spazio, aiutando il passaggio da una conoscenza essenziale dei segmenti corporei a una rappresentazione mentale più completa. Motricità Globale: Esercizi basati sui grandi gruppi muscolari (come camminare, correre, saltare e strisciare) per consolidare i movimenti coordinati e fluidi. Equilibrio e Coordinazione: Giochi volti a sviluppare la stabilità posturale (sia statica che dinamica), il controllo e l'armonia del movimento. Motricità Fine e Coordinazione Occhio-Mano: Pratiche di manipolazione e precisione con le dita e le mani (impilare cubi, travasare con cucchiai, strappare la carta o usare adesivi) in cui la vista guida l'azione. Percezione Visiva: Attività motorie strutturate per allenare il bambino a osservare, discriminare e riconoscere con lo sguardo colori, forme, dimensioni e percorsi. Percezione Tattile e Sensoriale: Esperienze senso-motorie a piedi nudi o con le mani per scoprire il mondo circostante attraverso texture, consistenze e temperature differenti (es. caldo/freddo, ruvido/morbido). Attenzione e Concentrazione: Brevi giochi progettati per supportare l'ascolto attivo, il mantenimento del focus sul compito e il controllo graduale dell'impulsività. Prerequisiti Cognitivi: Giochi ideati per stimolare l'associazione funzionale, il problem solving concreto, il confronto logico ("prima e dopo", "piccolo o grande") e le relazioni spaziali. Autonomie Emergenti: Attività dedicate all'indipendenza e alla cura di sé nelle piccole routine giornaliere, come lavarsi le mani, bere da soli, riordinare i giochi o collaborare nella vestizione. Percorsi e Giochi Integrati: Esperienze globali strutturate che collegano il piacere dell'esplorazione motoria (es. superare piccoli ostacoli) a un'azione finale mirata e dotata di uno scopo specifico (es. raccogliere un oggetto e inserirlo in un contenitore).  

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PRIMI PASSI IN MOVIMENTO STAMPATO

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💡Quante volte ti sei chiesto se stai offrendo al tuo bambino le esperienze giuste per crescere e sviluppare al meglio le sue potenzialità? 💡💡Tra i 24 e i 36 mesi ogni movimento, ogni gioco e ogni scoperta contribuiscono a costruire le basi dello sviluppo motorio, cognitivo, attentivo, comportamentale e relazionale. È proprio in questa fase che semplici esperienze quotidiane possono fare una grande differenza. 💙Primi Passi in Movimento❤️ nasce per accompagnare genitori, insegnanti, educatori e professionisti dell'età evolutiva con circa 100 attività neuropsicomotorie pratiche, semplici e scientificamente orientate, facilmente realizzabili a casa, a scuola o nei contesti riabilitativi. 👇👇Ogni proposta è pensata per trasformare il gioco in un'opportunità di crescita, rispettando i tempi, gli interessi e l'unicità di ogni bambino. Un manuale pratico, chiaro e immediatamente utilizzabile, che offre strumenti concreti per sostenere lo sviluppo attraverso il piacere del movimento e della scoperta. Informazioni Generali Titolo e Finalità: Il manuale si intitola "Primi Passi in Movimento" ed è una raccolta strutturata di attività neuropsicomotorie pensate specificamente per favorire lo sviluppo motorio, percettivo, attentivo e cognitivo dei bambini nella fascia d'età tra i 24 e i 36 mesi. Autrici: È stato ideato e curato dalle dottoresse Francesca Tabellione ed Erika D'Antonio, laureate in Terapia della Neuro e psicomotricità dell'età evolutiva e direttrici del Centro "Brain Children". Destinatari: Si rivolge a genitori, insegnanti, educatori e professionisti dell'età evolutiva. Principio Fondamentale: L'obiettivo delle attività non è la prestazione in sé, bensì il piacere della scoperta e del gioco, rispettando i naturali tempi di crescita del bambino. Struttura delle Attività Ogni esercizio all'interno del testo segue una schema fisso e predefinito per facilitarne l'applicazione: Obiettivo: La competenza principale che l'esercizio intende stimolare. Materiale: Gli strumenti occorrenti per la sessione. Svolgimento: Le indicazioni pratiche e operative per guidare il bambino. Varianti: Proposte utili a semplificare o ampliare il livello dell'esercizio. Abilità stimolate: Le specifiche funzioni neuropsicomotorie coinvolte. Osservazione dell'Adulto: Schede poste alla fine di ogni capitolo per consentire all'adulto di annotare i progressi del bambino (es. se mantiene l'attenzione, se comprende le consegne verbali o se necessita di aiuto). Organizzazione dei Contenuti (Aree di Sviluppo) Il manuale è suddiviso in 10 capitoli tematici, ciascuno contenente 10 attività di gioco specifiche: Schema Corporeo: Attività focalizzate sulla consapevolezza del proprio corpo e sul movimento nello spazio, aiutando il passaggio da una conoscenza essenziale dei segmenti corporei a una rappresentazione mentale più completa. Motricità Globale: Esercizi basati sui grandi gruppi muscolari (come camminare, correre, saltare e strisciare) per consolidare i movimenti coordinati e fluidi. Equilibrio e Coordinazione: Giochi volti a sviluppare la stabilità posturale (sia statica che dinamica), il controllo e l'armonia del movimento. Motricità Fine e Coordinazione Occhio-Mano: Pratiche di manipolazione e precisione con le dita e le mani (impilare cubi, travasare con cucchiai, strappare la carta o usare adesivi) in cui la vista guida l'azione. Percezione Visiva: Attività motorie strutturate per allenare il bambino a osservare, discriminare e riconoscere con lo sguardo colori, forme, dimensioni e percorsi. Percezione Tattile e Sensoriale: Esperienze senso-motorie a piedi nudi o con le mani per scoprire il mondo circostante attraverso texture, consistenze e temperature differenti (es. caldo/freddo, ruvido/morbido). Attenzione e Concentrazione: Brevi giochi progettati per supportare l'ascolto attivo, il mantenimento del focus sul compito e il controllo graduale dell'impulsività. Prerequisiti Cognitivi: Giochi ideati per stimolare l'associazione funzionale, il problem solving concreto, il confronto logico ("prima e dopo", "piccolo o grande") e le relazioni spaziali. Autonomie Emergenti: Attività dedicate all'indipendenza e alla cura di sé nelle piccole routine giornaliere, come lavarsi le mani, bere da soli, riordinare i giochi o collaborare nella vestizione. Percorsi e Giochi Integrati: Esperienze globali strutturate che collegano il piacere dell'esplorazione motoria (es. superare piccoli ostacoli) a un'azione finale mirata e dotata di uno scopo specifico (es. raccogliere un oggetto e inserirlo in un contenitore).  

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PROMO APRILE PER IL RECUPERO INTENSIVO DELLE ABILITA' GRAFOMOTORIE

Oggi siamo immersi in un mondo tecnologico, intriso di stimoli visivi e uditivi, in cui le immagini sullo schermo si susseguono l'uno dopo l'altro e dove tutto scorre in modo così rapido e caotico. Spesso noi professionisti ci troviamo di fronte a insegnanti concordi nel far utilizzare il pc a bambini che manifestano difficoltà di scrittura o Disgrafia. Tuttavia, noi consigliamo loro di "far rimanere" il bambino nel gesto grafico, anche nel caso in cui tale processo si presenta complesso, faticoso e dispendioso: il reclutamento della mano nell'atto dello scrivere con la penna consente di riattivare il CIRCUITO SENSORI-MOTORIO, il quale consente di definire i complessi pattern visuo-motori della scrittura sul foglio. Tale processo di recupero, sia allografico sia grafo-motorio, richiede di attivare le immagini mentali visuo-spaziali e motorie immagazzinate in memoria in modo sincrono e implicito nell'atto stesso dello scrivere, oltre ai processi sensoriali visivi, propriocettivi, cinestesici e tattili. Qual è la differenza tra SCRITTURA A MANO e SCRITTURA DIGITALE? ✓La TASTIERA facilita il richiamo del grafema riportandolo sul tasto e non richiede la complessa attivazione di movimenti necessari alla realizzazione dei pattern grafo-motori. Pertanto, la scrittura su tastiera implica un apprendimento spaziale legato alla tastiera stessa, alla sua forma e alla collocazione visiva delle lettere rispetto alle sue coordinate. Inoltre, il movimento primario, quello di localizzazione e di raggiungimento, non richiede un gesto motorio fine complesso, bensì la definizione delle traiettorie delle dita nel movimento diretto a un tasto. ✓La SCRITTURA A MANO, invece, richiede di stabilizzare il movimento che definisce la forma della lettera arrivando a costruire un modello di rappresentazione mentale delle caratteristiche spaziali delle lettere. L'interrogativo più grande è capire cosa accade a livello funzionale nel cervello e quali effetti produce l'impiego di una modalità di scrittura rispetto all'altra. ✓I bambini che scrivono a mano sembrerebbero riconoscere con più facilità le lettere e mantenerle maggiormente in memoria (Longcamp et al., 2006). Alcuni studi hanno permesso di affermare l'importanza dell'attività motoria sincrona alla vista delle lettere tracciate che consentirebbe di costruire una memoria specifica per cui la vista di un carattere attiva il pattern motorio necessario alla sua realizzazione richiamandone l'immagine mentale stessa. La scrittura a mano, oltre ad attivare le aree motorie, sembrerebbe anche attivare le aree visive: la percezione della lettera è facilitata dall'esperienza grafica e l'esperienza della scrittura sarebbe importante per il processamento delle lettere nel network cerebrale. Questo aspetto ha anche delle ripercussioni sulla qualità dei processi di lettura. ✓l bambini che scrivono a mano manifestano inoltre una migliore proprietà comunicativo-linguistica e un pensiero più fluido e organizzato: con l'automatizzazione della scrittura, infatti, la qualità e la quantità di ciò che viene ad essere fissato con il gesto grafico sembrerebbe più ricca e il linguaggio maggiormente sviluppato e ampliato dal punto di vista logico e sequenziale. In particolare, alcune scoperte hanno evidenziato che la SCRITTURA IN CORSIVO (più che con tastiera o in stampatello) consentirebbe di acquisire una maggiore capacità di autocontrollo, fondamentale per prevenire eventuali inversioni di lettere, dunque andare incontro ad una disortografia. L'apprendimento del corsivo rappresenta dunque uno strumento importante per lo sviluppo cognitivo, garantendo una specializzazione funzionale e l'accesso a prestazioni più efficienti dal punto di vista sintattico e ortografico (Morin, Lavoie et al., 2012). Dott.ssa Francesca TabellioneDott.ssa Erika D'Antonio

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PROMO GUIDE pdf ADHD-DISPRASSIA-DISGRAFIA-FUNZIONI ESECUTIVE

PROMO GUIDE pdf ADHD-DISPRASSIA-DISGRAFIA-FUNZIONI ESECUTIVE

📘"ADHD: una guida completa per professionisti, insegnanti e genitori", a cura delle dottoresse Francesca Tabellione ed Erika D'Antonio - è una risorsa preziosa per chiunque si occupi di bambini con Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). La guida copre tutti gli aspetti principali dell'ADHD, tra cui: 1.  definizione chiara e concisa dell'ADHD e criteri diagnostici utilizzati per identificare il disturbo.2. Cause e fattori di rischio: vengono discussi i fattori genetici, ambientali e neurobiologici che contribuiscono allo sviluppo dell'ADHD.3. Sintomi e comportamenti: le autrici descrivono i sintomi e i comportamenti tipici del bambino ADHD, tra cui la difficoltà a concentrarsi, l'iperattività e l'impulsività. 4. Strategie per la gestione quotidiana: le autrici forniscono consigli pratici per la gestione quotidiana dell'ADHD, tra cui regole lineari, la creazione di routine,  l'uso di strumenti di organizzazione e la gestione dello stress. La guida è rivolta a: 1. Professionisti: tnpee,psicologi, educatori,logopedisti psichiatri, neuropsichiatri infantili e altri professionisti che lavorano con bambini e adulti con ADHD.2. Insegnanti: maestre dell'asilo, insegnanti di scuola primaria, secondaria e universitaria che hanno alunni con ADHD.3. Genitori: genitori di bambini con ADHD che cercano di comprendere meglio il disturbo e di trovare strategie efficaci per aiutare i loro figli. 📒"Disprassia e DSA: una guida completa per professionisti, insegnanti e genitori"*, curata dalle Dott.sse Francesca Tabellione ed Erika D’Antonio, si propone come una risorsa pratica e aggiornata per comprendere e affrontare le sfide legate alla Disprassia e ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Contenuti principali: - Definizione e caratteristiche: una panoramica chiara su disprassia, dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, con spiegazioni accessibili anche ai non addetti ai lavori. - Segnali precoci: indicazioni su come riconoscere i primi campanelli d’allarme in ambito scolastico e familiare. - Strategie operative: strumenti e suggerimenti pratici per supportare bambini e ragazzi nel loro percorso di apprendimento, sia a scuola che a casa. - Ruolo dei genitori e degli insegnanti: consigli su come collaborare efficacemente per creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle competenze. 📒📘Queste guide si distinguono per l’approccio multidisciplinare e per l’attenzione alle esigenze di chi vive quotidianamente le difficoltà legate ai DSA e all'ADHD, offrendo un supporto concreto e facilmente applicabile. COMMENTA SE SEI INTERESSATO/A💥🎊 #tnpee #DSA #ADHD #maestraprimaria #maestradisostegno #maestreprimaria #psicomotricita

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Protocollo di Osservazione dello Sviluppo Neuropsicomotorio nella Prima Infanzia PDF

Informazioni Generali e Autori Autrici: Il protocollo è stato ideato e strutturato dalle Dott.sse Francesca Tabellione ed Erika D'Antonio, Terapiste della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE). Le autrici dirigono dal 2012 il Centro di Riabilitazione Neuropsicomotoria "Brain Children". Destinatari: È uno strumento multidisciplinare pensato per professionisti dell'infanzia, tra cui TNPEE, pedagogisti, educatori, psicomotricisti e logopedisti. Obiettivo: Monitorare e valutare lo sviluppo globale del bambino da 1 a 36 mesi per identificare precocemente indicatori di rischio o "campanelli d'allarme", senza avere tuttavia una valenza strettamente diagnostica. Fondamenti Teorici dello Sviluppo Lo Sviluppo Neuropsicomotorio: Definito come il processo graduale e continuo attraverso cui il bambino sviluppa movimento, capacità cognitive, emozioni, autonomia e relazioni grazie alla maturazione del sistema nervoso e all'interazione con un ambiente ricco di stimoli. I Primi 1000 Giorni di Vita: Compresi tra il concepimento e i 2 anni di età, rappresentano un periodo critico di straordinaria plasticità cerebrale in cui si formano le basi della salute e dell'apprendimento futuri. Intersoggettività: Si divide in primaria (2-6 mesi), incentrata sullo scambio diretto faccia a faccia tra bambino e adulto, e secondaria (9-12 mesi), caratterizzata dall'attenzione condivisa verso un oggetto esterno (relazione triadica). Regolazione Neurocomportamentale: Riguarda la capacità del neonato di organizzare gli stati di coscienza (sonno-veglia) e di autoregolare il proprio livello di attivazione (stress/calma) di fronte agli stimoli ambientali. Riflessi Primitivi e Posturali Riflessi Primitivi (o Neonatali): Movimenti innati e automatici controllati dal tronco encefalico, essenziali per la sopravvivenza nelle prime settimane. Devono essere inibiti o integrati entro i 6-12 mesi di vita. Se rimangono attivi, testimoniano un'immaturità del sistema nervoso e possono interferire con l'apprendimento e lo sviluppo. Il testo elenca e descrive i 10 riflessi principali (tra cui Moro, Suzione, Rooting, ATNR, STNR, Prensione Palmare, Babinski, Galant, Marcia Automatica e RTL) con le relative conseguenze in caso di mancata integrazione. Riflessi Posturali: Meccanismi automatici (raddrizzamento, equilibrio, protezione) che si sviluppano successivamente e fungono da "pilota automatico" per mantenere la stabilità e la coordinazione senza sforzo conscio. Integrazione Sensoriale Il sistema nervoso deve saper modulare e organizzare gli stimoli. Vengono approfonditi i tre sistemi sensoriali di base: Sistema Vestibolare: Rileva la posizione della testa, regola il tono muscolare, l'equilibrio e l'attenzione. Sistema Tattile: Canale di comunicazione implicato nella percezione, nello schema corporeo e nella sicurezza emotiva. Sistema Propriocettivo: Fornisce dati da muscoli e articolazioni per pianificare il movimento e regolare la forza. Il documento propone specifiche attività pratiche di stimolazione e osservazione di questi sistemi suddivise per fasce d'età (0-12 mesi, 12-24 mesi, 24-36 mesi). Struttura del Protocollo e Calcolo del Punteggio Il protocollo adotta un orientamento prevalentemente qualitativo basato su griglie strutturate per quattro grandi aree interconnesse: Area Motoria: Motricità globale (postura, equilibrio, schemi di movimento) e fine (prensione, manipolazione). Area Cognitiva: Esplorazione, attenzione, memoria, problem-solving e tipologia di gioco. Area Linguistica: Comunicazione verbale e non verbale (sguardo, gesti, lallazione, comprensione e produzione). Area Socio-Emotiva e Relazionale: Interazione con l'adulto, reciprocità, autoregolazione emotiva e apertura ai pari. Sistema di valutazione degli Item (Abilità): 2 punti: Competenza Presente. 1 punto: Competenza Emergente. 0 punti: Competenza Assente. Attraverso la formula (punteggio ottenuto / punteggio massimo possibile) x 100, ogni singola area viene classificata come Adeguata (67-100%), Incerta (34-66%) o Critica (0-33%). Profilo Evolutivo Funzionale (PEF) Assegnando un valore numerico al risultato di ogni area (Adeguata = 2 punti; Incerta = 1 punto; Critica = 0 punti), la media matematica delle quattro aree determina il profilo complessivo del bambino: Profilo Evolutivo Tipico (PET) (Punteggio 1,34 - 2): Sviluppo armonico e in linea con le tappe; non servono interventi. Profilo Evolutivo Disomogeneo (PED) (Punteggio 0,67 - 1,33): Disparità e fragilità tra le aree. Si consiglia il supporto ai genitori, un eventuale trattamento neuropsicomotorio e una rivalutazione dopo 3 mesi. Profilo Evolutivo Atipico (PEA) (Punteggio 0 - 0,66): Ritardi o deviazioni marcate e pervasive, possibili indicatori di un Disturbo del Neurosviluppo. Richiede l'invio a valutazione specialistica (NPI) e un trattamento neuropsicomotorio intensivo. Conclusioni e Linee Guida Cliniche Il protocollo include schede operative e liste di "Red Flags" (indicatori di attenzione) specifiche per ogni fascia d'età. Al termine della valutazione, si suggeriscono indicazioni terapeutiche incentrate su trattamenti neuropsicomotori individuali (o in piccolo gruppo), il coinvolgimento attivo della famiglia e la collaborazione con contesti educativi, prevedendo verifiche periodiche ogni 3-6 mesi. Per i bambini che superano i 3 anni di età, le autrici consigliano il passaggio a un altro strumento specifico: la Scala di Valutazione Qualitativa delle Competenze Motorio-Prassiche-Cognitive (SVQ-CMPC 3/14 anni).

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Protocollo di Osservazione dello Sviluppo Neuropsicomotorio nella Prima Infanzia STAMPATO

Informazioni Generali e Autori Autrici: Il protocollo è stato ideato e strutturato dalle Dott.sse Francesca Tabellione ed Erika D'Antonio, Terapiste della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE). Le autrici dirigono dal 2012 il Centro di Riabilitazione Neuropsicomotoria "Brain Children". Destinatari: È uno strumento multidisciplinare pensato per professionisti dell'infanzia, tra cui TNPEE, pedagogisti, educatori, psicomotricisti e logopedisti. Obiettivo: Monitorare e valutare lo sviluppo globale del bambino da 1 a 36 mesi per identificare precocemente indicatori di rischio o "campanelli d'allarme", senza avere tuttavia una valenza strettamente diagnostica. Fondamenti Teorici dello Sviluppo Lo Sviluppo Neuropsicomotorio: Definito come il processo graduale e continuo attraverso cui il bambino sviluppa movimento, capacità cognitive, emozioni, autonomia e relazioni grazie alla maturazione del sistema nervoso e all'interazione con un ambiente ricco di stimoli. I Primi 1000 Giorni di Vita: Compresi tra il concepimento e i 2 anni di età, rappresentano un periodo critico di straordinaria plasticità cerebrale in cui si formano le basi della salute e dell'apprendimento futuri. Intersoggettività: Si divide in primaria (2-6 mesi), incentrata sullo scambio diretto faccia a faccia tra bambino e adulto, e secondaria (9-12 mesi), caratterizzata dall'attenzione condivisa verso un oggetto esterno (relazione triadica). Regolazione Neurocomportamentale: Riguarda la capacità del neonato di organizzare gli stati di coscienza (sonno-veglia) e di autoregolare il proprio livello di attivazione (stress/calma) di fronte agli stimoli ambientali. Riflessi Primitivi e Posturali Riflessi Primitivi (o Neonatali): Movimenti innati e automatici controllati dal tronco encefalico, essenziali per la sopravvivenza nelle prime settimane. Devono essere inibiti o integrati entro i 6-12 mesi di vita. Se rimangono attivi, testimoniano un'immaturità del sistema nervoso e possono interferire con l'apprendimento e lo sviluppo. Il testo elenca e descrive i 10 riflessi principali (tra cui Moro, Suzione, Rooting, ATNR, STNR, Prensione Palmare, Babinski, Galant, Marcia Automatica e RTL) con le relative conseguenze in caso di mancata integrazione. Riflessi Posturali: Meccanismi automatici (raddrizzamento, equilibrio, protezione) che si sviluppano successivamente e fungono da "pilota automatico" per mantenere la stabilità e la coordinazione senza sforzo conscio. Integrazione Sensoriale Il sistema nervoso deve saper modulare e organizzare gli stimoli. Vengono approfonditi i tre sistemi sensoriali di base: Sistema Vestibolare: Rileva la posizione della testa, regola il tono muscolare, l'equilibrio e l'attenzione. Sistema Tattile: Canale di comunicazione implicato nella percezione, nello schema corporeo e nella sicurezza emotiva. Sistema Propriocettivo: Fornisce dati da muscoli e articolazioni per pianificare il movimento e regolare la forza. Il documento propone specifiche attività pratiche di stimolazione e osservazione di questi sistemi suddivise per fasce d'età (0-12 mesi, 12-24 mesi, 24-36 mesi). Struttura del Protocollo e Calcolo del Punteggio Il protocollo adotta un orientamento prevalentemente qualitativo basato su griglie strutturate per quattro grandi aree interconnesse: Area Motoria: Motricità globale (postura, equilibrio, schemi di movimento) e fine (prensione, manipolazione). Area Cognitiva: Esplorazione, attenzione, memoria, problem-solving e tipologia di gioco. Area Linguistica: Comunicazione verbale e non verbale (sguardo, gesti, lallazione, comprensione e produzione). Area Socio-Emotiva e Relazionale: Interazione con l'adulto, reciprocità, autoregolazione emotiva e apertura ai pari. Sistema di valutazione degli Item (Abilità): 2 punti: Competenza Presente. 1 punto: Competenza Emergente. 0 punti: Competenza Assente. Attraverso la formula (punteggio ottenuto / punteggio massimo possibile) x 100, ogni singola area viene classificata come Adeguata (67-100%), Incerta (34-66%) o Critica (0-33%). Profilo Evolutivo Funzionale (PEF) Assegnando un valore numerico al risultato di ogni area (Adeguata = 2 punti; Incerta = 1 punto; Critica = 0 punti), la media matematica delle quattro aree determina il profilo complessivo del bambino: Profilo Evolutivo Tipico (PET) (Punteggio 1,34 - 2): Sviluppo armonico e in linea con le tappe; non servono interventi. Profilo Evolutivo Disomogeneo (PED) (Punteggio 0,67 - 1,33): Disparità e fragilità tra le aree. Si consiglia il supporto ai genitori, un eventuale trattamento neuropsicomotorio e una rivalutazione dopo 3 mesi. Profilo Evolutivo Atipico (PEA) (Punteggio 0 - 0,66): Ritardi o deviazioni marcate e pervasive, possibili indicatori di un Disturbo del Neurosviluppo. Richiede l'invio a valutazione specialistica (NPI) e un trattamento neuropsicomotorio intensivo. Conclusioni e Linee Guida Cliniche Il protocollo include schede operative e liste di "Red Flags" (indicatori di attenzione) specifiche per ogni fascia d'età. Al termine della valutazione, si suggeriscono indicazioni terapeutiche incentrate su trattamenti neuropsicomotori individuali (o in piccolo gruppo), il coinvolgimento attivo della famiglia e la collaborazione con contesti educativi, prevedendo verifiche periodiche ogni 3-6 mesi. Per i bambini che superano i 3 anni di età, le autrici consigliano il passaggio a un altro strumento specifico: la Scala di Valutazione Qualitativa delle Competenze Motorio-Prassiche-Cognitive (SVQ-CMPC 3/14 anni).

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